Storia
Scritto da audiclassic il 27 agosto 2005
Dal 1900 al 1964
L'automobile fu inventata alla fine del 1800. Le fondamenta tecniche del trasporto motorizzato erano state decise: l'oggetto doveva avere 4 ruote, una per ogni angolo, e doveva essere azionata da un motore a combustione interna. Questo era certo, ma non molto altro.
A quel tempo vi erano molto eroi dell'automobile: Gottfried Daimler e Carl Benz in Germania, Siegfried Marcus in Austria, e gli americani, George Baldwin Seldon e Henry Ford.
Ma per quanto riguarda l'Audi fu il giovane e ambizioso ingegnere August Horch a iniziare la storia dell'eccezionale progresso.
Nel 1896 Horch ha scoperto le promettenti possibilità della nuova tecnologia e fu assunto presso Benz, a quell'epoca la figura più influente nel mondo dell'automobile. Horch diventerà uno degli uomini più importanti nella storia europea dell'automobile - egli fondò e nominò le società automobilistiche HORCH (1899) e AUDI (1909).
1989. Sfondando grazie alla sua capacità e alle sue idee, Horch lascia la sua carica di manager della costruzione dei motori alla Benz per fondare l'AUGUST HORCH AND CIE a Colonia in Germania.
L'anno dopo costruì la sua prima macchina, allestita con un motore a due cilindri "a scoppio libero". Subito dopo sviluppò la scatola del cambio montata posteriormente e il motore OHV con valvole di ammissione in testa. Dal 1908 la società produsse più di 100 macchine l'anno.
Nel 1909 Horch lasciò la sua compagnia per fondarne un'altra. Non potendo commercializzarla sotto il suo nome, scelse "AUDI" - la traduzione latina di Horch ("ascolta" in inglese).
L' Audi Automobilwerke GmbH esordì negli affari."Uno dei sogni della mia vita è diventato realtà" August Horch.

Egli costruì l'elegante "AUDI TIPO K" per i gusti discriminanti dell'èlite. Molte di queste innovazioni del 1919 divennero lo standard più avanti - per esempio il volante a sinistra e la posizione centrale del cambio. Nel 1919 incominciò la guerra di Indipendenza in Irlanda che durò fino al 1921. L'anno seguente incominciò la guerra civile Irlandese che durò fino al 1925 e vide fratelli uccidere fratelli.
Nel 1926 l'Esposizione dell'Automobile a Berlino mostrò la nuova Horch 303. Horch diventò immediatamente il marchio del massimo della qualità nella storia dell'automobile tedesca. Il motore a otto cilindri diventò lo standard per tutti i modelli dopo il 1927.
Al Salone di Parigi del 1931, August Horch divenne il nome dominante nel mercato dell'automobile tedesca. La stella dell'esposizione era una Cabriolet verniciata di giallo con il tetto marrone e tappezzeria in cuoio verde. La sua caratteristica principale non era "estetica" ma un motore a 12 cilindri V con una cilindrata di 6 litri, una innovativa meraviglia dell'ingegneria.
Horch, DKW, Wanderer e Audi unirono le forze nel 1932 per creare l'Auto Union AG. L'unione fu simboleggiata dalla nascita del marchio dei quattro anelli.
Dall'inizio l'Auto Union AG fu il secondo più grande fabbricante di automobili. DKW era il marchio più produttivo, e aveva il 18% del mercato tedesco nel 1938.
Wanderer era posizionato nel settore medio del mercato , con Audi in quello medio-alto Il premio del settore era riservato a Horch, che catturava più del 50% di questo segmento del mercato.
Molti dei proprietari e/o piloti che godettero del rombo di una Horch SPORT CONVERTIBLE erano delle celebrità molto conosciute. La maggioranza dei passeggeri che si distinsero per aver corso con la spaziosa Horch erano politici o perfino membri reali. Thomas Mann, Alfred Neven Du Mont e Werner Kraus ebbero il piacere di guidare una delle migliori macchine da corsa.
Il motore a 16 cilindri disegnato da Ferdinand Porsche creò scalpore. Gli scettici risero di queste innovazioni, specialmente la posizione del motore dietro al guidatore. Ma 27 anni dopo questa divenne la norma nelle macchine di Formula Uno. Nel 1934 Hans Stuck guidò la Rennwagen per battere il record del mondo alla sua prima corsa ufficiale.
Uno dei co-fondatori dell'Auto Union era il barone Von Oertzen. Egli emigrò in Sud Africa nel 1935, e fu il primo a commerciare auto tedesche su 3 continenti - Asia, Africa e Australia.
In Germania quell'anno, una versione "STREAMLINED" batté un nuovo record sull'autostrada di Francoforte - 406.3 km/h.
Nel 1939 una macchina ogni quattro immatricolata in Germania era costruita dall'Auto Union.
Proprio quando le macchine private avevano finalmente sostituito le biciclette in Germania, l'avvento della Seconda Guerra Mondiale ebbe un effetto devastante sull'Auto Union: gli impianti vennero smantellati e la società Auto Union venne sciolta dai militari sovietici.
I direttori reagirono prontamente e costituirono una nuova società: Auto Union GmbH, con sede a Ingolstadt. La nuova Auto Union si concentrò sui furgoni per le consegne DKW e sulle motociclette. Tutti questi modelli vennero marcati con una "W" per "WEST" (Ovest) per distinguerli dai modelli simili prodotti in Sassonia per la Germania dell'est. La produzione di sole macchine ricominciò di nuovo nel 1950. Nel 1950 Stephen O'Flahert si aggiudicò la concessione del VW per l'Irlanda.
Le prime Volkswagen assemblate fuori dalla Germania furono assemblate a Dublino dal 1950. Nel 1956 una DKW con carrozzeria in plastica fissò i nuovi record sulla lunga distanza nella corsa sulla pista di Monza in Italia - oltre 4000 miglia in 48 ore e 5000 miglia in 72 ore. Dal 1954 al 1964 l'Auto Union ha ottenuto oltre 100 campionati, 150 vittorie totali e 250 vittorie di categoria.
Nel 1958 in Germania, Daimler Benz comprò l'88% delle azioni dell'Auto Union e l'anno dopo incominciò a costruire delle infrastrutture ultra moderne a Ingolstadt.
La prima DKW junior è stata prodotta dalla linea di assemblaggio ad Ingolstadt. La richiesta della clientela spinse i commercianti ai limiti.
La produzione DKW continuò fino alla metà degli anni '60, quando l'industria venne venduta alla Volkswagen.

Si ringrazia "teppa" per la traduzione
1965 - 1990
Nel dicembre del 1964 l'Auto Union fu trasferita al Gruppo Volkswagen. Il tempo del motore a due tempi era finito, e gli ingegneri dell'Auto Union iniziarono a lavorare a tempo pieno a sviluppare un modello competitivo a quattro tempi. Nel frattempo il "Maggiolone" VW aiutò a mantenere i livelli di produzione - dal 1965 al 1969 venivano prodotte ogni giorno a Ingolstadt da 300 a 500 vetture con marchio VW.
Nel settembre 1965 l'Audi lanciò il suo primo motore a quattro tempi del dopo guerra, installandolo sul modello AUTO UNION "AUDI". Fu scelto il marchio Audi perché l'Audi aveva avuto l'unica macchina dell'Auto Union prima della guerra con la trazione anteriore e un motore a quattro tempi. Il modello è ai giorni nostri conosciuto anche come Audi 72 oppure Audi N.
I tre anni successivi videro il lancio in Germania dell'Audi 75 di media dimensione, l'Audi Super 90 e l'Audi 60 nella classe compatta. Il 1968 vide la rivelazione della prima Audi 100 - una macchina totalmente nuova che aiutò a rinforzare il valore dell'Auto Union e che rappresenta la prima vera Audi dell'era moderna, integralmente concepita dai tecnici di Ingolstadt e Neckarsulm. Nel 1969 l'Auto Union GmbH e la NSU Motor Works formarono una società congiunta - l'Audi NSU Auto Union AG.

L'Audi NSU rivelò presto una macchina interamente nuova, l'Audi 80 che fu sviluppata dall'ingegnere capo disegnatore Ludwig Kraus. L'Audi 80 fu lanciata nel 1972 fu votata come "AUTO DELL'ANNO 1973" in quattro paesi. Due anni dopo in Germania fu lanciata l'Audi 50, l'ultima delle serie fabbricate sulla piattaforma che includeva i modelli 80 e 100.
Coi moderni motori ad albero a camme in testa, trazione anteriore e sospensioni con braccio a terra negativo anteriore e assale rigido posteriore fu preparata la via per il successo internazionale dei futuri modelli Audi e VW. Nel 1976, con la seconda generazione delle Audi 100, fu introdotto il primo motore a benzina a cinque cilindri, benzina e diesel. Nel 1977 la "milionesima" Audi 100 lasciò la linea di produzione. Nello stesso anno la produzione delle NSU Ro80 ( con motore Wankel) finì dopo una produzione di 10 anni.
ll Marzo del 1980 rappresenta un anno di svolta per l'introduzione della prima automobile ad elevate prestazioni costruita sui principi della guida su quattro ruote - l'Audi Quattro Coupé. Quattro è un sistema brevettato Audi che distribuisce la potenza del motore attraverso tutte le ruote, diminuendo il consumo dei pneumatici, ma soprattutto migliorando trazione, manegevolezza e stabilità su tutti i tipi di strade. La Quattro stupì i critici. Il prototipo ha superò il Turracher Hope, il passo di montagna più ripido in Europa, senza nessun problema di trazione. La tradizione di eccellenza è proseguita fino ad oggi con trionfi strabilianti in tutto il mondo. L'Audi Quattro fu commercializzata al pubblico nel settembre 1980.

L'embargo sul petrolio nei primi anni '70 creò un'ansietà per i consumi di combustibile per tutte le fabbriche di automobili. La riduzione del consumo di combustibile fu una linea guida dell'Audi anche per l'importante obiettivo di ridurre i danni ambientali causati dalle emissioni. L'Audi diede prova della sua posizione a favore dell'ambiente al Motor Show di Francoforte nel 1981. La visione dell'auto che l'Audi aveva per l'anno 2000 era rappresentata da una lussuosa e capiente berlina, minori esigenze di combustibile e materie prime, ma con maggiori sicurezza, economia operativa e valore pratico.
Una tendenza guida per le sue innovazioni genuine, la terza generazione di Audi 100 possedeva obiettivi simili alla concezione dell'auto del 2000 di Audi. La carrozzeria aerodinamica - con un Cx di 0,30, parti della carrozzeria più leggere, motori nuovi od ottimizzati per una economia di carburante, e livelli avanzati di sicurezza: tutte queste cose segnalarono il futuro per il disegno e l'ingegneria della macchina. Dopo questo "lancio" del 1982, le innovazioni delle Audi 100 furono riconosciute, lodate (e copiate ndr) in tutto il mondo.

Il 1983 segnò un altro impressionante passo verso una guida "amica verso l'ambiente". L'Audi fu la prima industria tedesca a ricevere la licenza per la produzione di vetture a benzina dotate convertitore catalitico per i gas di scarico.
L'Audi continuò ad essere un leader mondiale nei rally.
Piloti come Hannu Mikkola, Michele Mouton e Stig Blomqvist aiutarono l'Audi a diventare la Casa Costruttrice Campione del Mondo dei Rally nel 1982 - la prima società automobilistica tedesca a vincere questo titolo. L'Audi Quattro cambiò il modo di intendere il rally a livello internazionale.
Nel 1984 l'Audi Sport vinse il Campionato del Mondo Rally Costruttori e il Campionato Rally Piloti. Stig Blomqvist era al volante - di una Audi Quattro naturalmente.
L'Audi NSU Auto Union AG venne rinominata Audi AG nel 1985.
Nel 1986 due importanti innovazioni trovarono posto nella nostra storia: carrozzerie totalmente galvanizzate, resistenti alla ruggine e il sistema "PROCON-TEN". La prima innovazione permise all'Audi di garantire le loro macchine contro la corrosione per sei anni. La seconda innovazione, il "PROCON-TEN", fu un primo precursore della tecnologia airbag del passeggero, e ridusse considerevolmente le possibilità del pilota di colpire il volante in caso di incidente. Queste innovazioni fecero guadagnare all'Audi molti conferimenti internazionali, incluso il "Premio Tedesco per l'Innovazione dell'Industria" per la spiccata abilità nello sviluppare e realizzare nuove idee.
Dal 1986 Sarel van der Merve divenne un nome familiare in Sud Africa. Guidando una Audi Sport Quattro egli si è assicurato il SA Rally per ben tre volte. Nel 1987 fu Geoff Mortimer a guidare un'Audi alla vittoria.
L'Audi Turbo fu lanciata in Sud Africa nel 1988 e, per celebrarla, Audi importò una versione speciale "sportiva" una macchina potenziata sovralimentata da turbocompressore da 2,2 litri alimentato da carburante senza piombo. L'obiettivo era di fissare un nuovo record nazionale di velocità in Sud Africa. Sarel van der Merwe ebbe l'onore di portare l'Audi al trionfo ancora una volta. Il nuovo record fu di 358,9 km/h.
Ma c'era un prezzo da pagare: le autorità del traffico diedero a Sarel una multa per eccesso di velocità sulla strada pubblica! Avendo fatto piazza pulita sulle piste dei rally, l'Audi Sport team si traferì sulle piste da corsa negli USA. L'Audi Quattro vinse i Campionato Piloti e Costruttori USA Trans-Am.
Nel 1989 l'Audi introdusse il primo motore turbodiesel a iniezione diretta (TDI) - un trionfo per i motori delle automobili diesel. Un'Audi 100 TDI modificata percorse 4814 km e attraversò 9 nazioni europee con una tanica di petrolio. La velocità media era di 60,2 km/h e consumò solo 1,7 litri ogni 100 km.
Un'altra innovazione nel 1989 fu il sistema Audi DUO ibrido. Un motore convenzionale a benzina o gasolio guidava le ruote anteriori e un motore elettrico a 9,3 KW guidava quelle posteriori. Cosi per guidare in campagna l'Audi DUO aveva la solita accelerazione, portata e velocità di punta. Ma il motore elettrico eliminò le emissioni di scarico di vapori e il rumore per la guida in città. Il pilota poteva attivare l'una o l'altra forza motrice facilmente, in ogni momento.
Si ringrazia "teppa" per la traduzione
Dal 1990 ad oggi
In allestimento
